Due al prezzo di uno, ed è già tanto…

Due al prezzo di uno, ed è già tanto…

Si perché non sono state due tappe emozionanti, anzi piatte, dove pedali, pedali senza che nulla ti dia una emozione uno stimolo, solo cielo, campi coltivati e no, ogni tanto qualche piccola fattoria, molte abbandonate, quindi sei veramente solo con te stesso. Sono questi i momenti in cui capisci quanto sia importante nell’economia di una giornata il fare una foto, la ricerca di una inquadratura che ti dia piacere, fermarti,scattare e ripartire, e guardate che sono attimi, dove devi veramente avere una capacità di reazione importante, perchè se non cogli questo momento indietro sai benissimo che non ci torni. Ma veniamo alla prima delle due tappe, la Cobourn a Belleville di 86 km, messa in archivio sabato 27 maggio, tappa pianeggiante, per la prima volta mi sono mancate le salite e le discese, ne ho incontrate solo verso il finale, come sempre quando hai i muscoli pieni di acido lattico.

Di questa giornata questo è l’unico scatto significativo, poco eh, si lo so, ma poco c’era da fotografare, il nulla è sempre difficile da inquadrare. Di pari tenore poi è stata quella conclusa domenica 28 maggio, da Belleville a Kingston, tappa di 84km, dove come nella precedente senza provare alcunché! Chissà forse l’effetto Toronto ha lasciato un segno nelle aspettative che difficilmente potrà essere eguagliato, a questo punto spero in Montreal. E forse due tappe tranquille ci possono pure stare, visto che domani, lunedì 29 maggio mancheranno esattamente tre tappe alla fine.

Ho scattato questa foto perché mi colpito un particolare al quale non avevo mai dato peso, qui siamo a Napanee, che conta poco meno di 16000 abitanti, e come potete notare dall’immagine ci sono tre campanili, quindi sono presenti tre confessioni religiose differenti, che hanno chiaramente avuto la necessità di marcare il territorio costruendo la loro chiesa.mi sembra una esagerazione, però registro.

Anche quella del Canada come gli USA sono storie recenti, come dimostra l’iscrizione su quella fattoria.

Una inquadratura quattro diverse chiavi di lettura: giocare con le immagini! La prima esprime la purezza dei colori nell’immagine, la seconda il contrasto con la strada, la terza che ci mostra la cruda realtà: che ci sia forse un problema di inquinamento elettrostatico??? E la quarta… biker, o ciclyst che tu sia qui la strada sarà sempre tua.

E finalmente anche oggi tappa conclusa, sono a Kingston, e da domani…scatenate l’inferno. Che il trittico finale abbia inizio, con tre super tappe: 29/05 domani appunto la Kingston-Brockville (113km), poi martedì 30/05 si replica con la Brockville-Cornwall(di 103 km), poi mercoledì …Cornwall-Montreal dove cercherò di percorrere una distanza che le mie gambe non hanno mai percorso :149km, chissà vedremo, anche se non lo ammetterò mai, però questi tre giorni mi metteranno di fronte ai limiti del mio fisico, ma prima ancora a quelli della mia mente. Farò qualcosa di completamente nuovo, 365 km in tre giorni, su percorsi mai provati prima, ma in fondo questo non cambierà molto, è dal primo giorno che sto facendo cose che non ho mai fatto prima, ma qui le distanze sono ragguardevoli. Ma cosa di non poco conto sono i quasi 1400km già percorsi.Vedremo come reagirà il mio fisico, se i miei limiti li ho già raggiunti oppure se ho ancora qualche energia che ho tenuto nascosta anche a me stesso, alla quale poter attingere per arrivare a Montreal. Nessun punto esclamativo, solo punti interrogativi! Devo confessarvi che non so come finirà, in questi giorni mi sono sempre alimentato molto liberamente, non ho mai assunto, ne assumerò ora, qualcosa di particolare, però qualche calcolo, qualche considerazione dovrò farla, sopratutto in preparazione dell’ultima tappa. In questi giorni cercherò di riprendere in mano le tabelle nutrizionali del mio consigliere medico Pier Luca Ceccarelli, per verificare di averle recepite alla perfezione. Dovrò lavorare più sul controllo delle emozioni, per carattere fatico a lasciarmi travolgere, stanotte però so gà che faticherò a prendere sonno, sto sentendo la pressione, ma devo cercare di controllarla. Mi capita di rado di dover gestire questi aspetti, ora però è giusto farlo. Sto cercando di attivare il maggiore numero di controlli possibili, la mia check list sarà più articolata di quella di prima, per esempio alla luce delle esperienze dei giorni passati ho deciso che per queste ultime tre tappe non userò le scarpe a sgancio rapido, la cui rigidità, dopo averle indossate per più di 5 ore mi provoca crampi alla pianta del piede, userò una scarpa sicuramente meno performante ma più conservativa.                                                                                                                                                                                                                      Nella tappa del 29/05 la Kingston-Brockville (113km) modificherò anche il mio abbigliamento, vestirò leggero, perché il caldo, altra variabile che finora non aveva dato nessuna influenza da ieri ha iniziato a farsi sentire e per tutta la settimana le previsioni danno sole pieno e temperature a crescere fino a 28 gradi, quindi abbigliamento super leggero e in borsa la roba più pesante. Il peso sta diventando una variabile importante, e l’aumento delle mie scorte liquide andrà sicuramente ad aggravare la situazione. Se in una tappa di una ottantina di km, puoi permetterti il lusso di fare gli ultimi 10km a secco, in una di più di 100km devi essere certo di poter contare su di una scorta che copra abbondamente tutti i km del percorso, anche perchè le possibilità di approvvigionarsi sono scarse per non dire nulle, percorrere strade secondarie ha i suoi vantaggi, ma anche degli svantaggi. Have a good ride, e che la tre giorni di fuoco abbia inizio.

Tappe 15 e 16 (86km+84km ) TOTALE Km PERCORSI 1387

2 pensieri riguardo “Due al prezzo di uno, ed è già tanto…”

  1. Hai già fatto un’impresa incredibile amico mio. ma se ti conosco, non ti accontenterai!
    E quindi come si conviene ad un vecchio cuore Bianconero… Dai! Fino alla fine!

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