Brockville, e ne sono rimaste solo due.
Anche la 17 tappa da Kingston a Brockville classificata da Komoot come percorso difficile di 113 km è stata chiusa oggi lunedì 29 maggio. Tappa molto bella con scorci veramente suggestivi, sopratutto quando si è iniziato a costeggiare il San Lorenzo, purtroppo un vento forte e molto fastidioso da nord est sui 16/18 km/h ha reso se possibile ancor più dura questa giornata. La temperatura alla partenza da Kingston era sui 14° per assestarsi fino alla conclusione sui 24°, condizioni ottimali per andare in bici,…ma quel vento purtroppo mi ha spremuto come un limone. Dopo essere uscito da Kingston attraverso il ponte sul fiume Cataraqui River(Rideau Canal),


poi verso 12km la strada inizia a salire fino al 40°km. Come al solito la strada sale a strappi sempre progressivi, alcuni sono veramente importanti, tanto da doversi alzare sui pedali, certo che se non avessi la mia zavorra di oltre 25kg sarebbe una storia diversa. La pendenza comunque raggiunge il massimo in zona Grass Creek Park dove ha sede il museo che avrei visitato volentieri, però è chiuso. Avevo letto qualcosa su questo museo, anzi lo condivido:
MacLachlan Woodworking Museum. Nel 1967, Sandy MacLachlan creò il Woodworking Museum come Centennial Project. Per ospitare la collezione, ha smantellato una casa di tronchi del 1855, originariamente costruita dalla famiglia White nella contea di Lanark, e l’ha trasferita a Princess Street a Kingston, in Ontario. Lì ha operato come museo di proprietà privata per oltre un decennio.
All’inizio degli anni ottanta fu acquistata dall’ex Pittsburgh Township e ancora una volta la casa di tronchi fu spostata nella sua posizione attuale a Grass Creek Park. Con la fusione della città di Kingston nel 1998, il museo è diventato la responsabilità della Divisione Cultura e Ricreazione nella Corporazione della Città di Kingston e poi del Dipartimento dei Servizi Culturali quando è stato istituito nel 2008.
Il MacLachlan Woodworking Museum ospita una delle più vaste collezioni di strumenti per la lavorazione del legno in Canada. (Tratto dalla presentazione sul sito del museo)


Continuo a salire e scendere come capita spesso e prima di entrare in questa cittadina, vedo finalmente qualcosa di serio che attrae la mia attenzione….


non sono solo vacche,cavalli, ma anche questa imponente cancellata in ferro battuto che delimita un esclusivo resort fronte San Lorenzo, che all’apparenza, e non solo, dovrebbe costare un botto.

Poi finalmente entro in …

Sono ufficialmente 5500 gli abitanti, ma secondo gli organizzatori nel periodo estivo possono essere 55000, secondo la polizia saranno circa 6000, la stessa cosa che capita da noi😂!

La prossima volta mi sa che potrei pure organizzarmi così😉!

Gananoque centre, è un piccolo paesino, con la sua via principale, negozi supermercati,bar,,ristoranti, ma tutta questa roba qua per 5500 persone? Guananoque è si un piccolo paese dove però moltissimi non residenti, vengono per una vacanza, per un torneo di golf, ecco spiegato il motivo della presenza di tutte queste strutture commerciali.A dimenticavo a Gananoque c’è uno dei più datati e longevi golf club, so che siete molto interessati, come posso esserlo io, che a golf non ho mai giocato, però quello di informarvi è un mio preciso compito! Questi campi sono una leggenda del golf nelle isole, il Gananoque Golf and Country Club è un campo storico che nel 2021 ha festeggiato i 100 anni, insomma una istituzione nel settore!



Il San Lorenzo uno fra i fiumi più importanti al mondo che unisce Usa a Canada, e che è sovrastato da uno dei ponti più lunghi al mondo.il San Lorenzo,non è solo importante per la sua navigabilità, ma sulle sue rive sorgono importanti marine, con porti turistici esclusivi dove si possono ammirare imbarcazioni da diporto ma anche grandi imbarcazioni da turismo.

Il cartello mi ricorda che sono circa a metà strada per arrivare a Brockville, ma che a soli 14km vi è il ponte più lungo al mondo, a campata unica, che unisce Canada e Stati Uniti, se l’avessi saputo prima…quanta strada meno avrei fatto😉!

La foto chiaramente non è mia ma presa da internet, come anche la raffigurazione che segue, dove è visibile il posizionamento del ponte.


L’ultima immagine è quella che raffigura le Thousand Islands, concentrazione di isole,isolette,approdi,rocce affioranti che nei secoli hanno acceso dispute, lasciti ereditari, passaggi di proprietà per vedere affermato il diritto a possedere questa porzione di territorio bello, selvaggio,e per certi versi esclusivo. Dopo queste divagazioni per spiegare il territorio, il mio cammino periglioso continua, con un vento sempre più teso che continua a martellarmi, questa pista è dura ma semplicemente fantastica, da quando ci sono salito a Gananoque non ho mai perso di vista il San Lorenzo con la sua miriade di isole e isolotti.




Non c’è mai un attimo di tregua, col vento devi pedalare anche in discesa. La meta comunque si avvicina, e anche oggi ho terminato la mia dose di liquidi, domani dovrò aumentarla, sono infatti sempre gli ultimi km quelli, dove hai bisogno di bere con maggiore continuità. Anche oggi una altra tappa verso la meta finale, una nuova bandierina la diciassettesima e sono 1500 km tondi tondi portati a termine.
2 pensieri riguardo “Brockville, e ne sono rimaste solo due.”
Sempre qui a spingerti!
Forza!
Grande Paolo, ormai è fatta!!! Peccato perché mi stavo appassionando ai tuoi rendiconto giornalieri. A questo punto meglio farli “a voce” quando ti sarai ripreso. Buon rientro!!!