Da PASSAU a LINZ, sul bel Danubio Blu, ecco sul blu avrei però da ridire.
Partito con un bellissimo sole da Passau, pedalo seguendo con un occhio il traffico e con uno il navigatore, uscendo dal città lambisco la stazione ferroviaria , che è adiacente al fiume, dal quale arrivano le merci, vengono caricate su treni a lunga percorrenza e smistate in ogni dove. L’uscita dalla città è un pò caotica, oggi è lunedì e Passau si è risvegliata dal torpore domenicale per riprendere il lavoro, quindi tutto si muove e sembra girare come una trottola. Arrivo sulla ciclabile del Danubio che oggi sarà il mio filo di conduttore. E’ una ciclabile che concilia la pedalata, e che mi permette di osservare il lento incedere del fiume, le grandi navi che sono ancorate, ci sono chiatte particolari, e navi per trasporto passeggeri, non le classiche navi da grandi crociere, ma sono più che altro navi cabriolet che permettono al turista di apprezzare tutto quello che le circonda, visto che stiamo parlando di navigazione fluviale vi spiego la struttura di queste navi, dove l’opera viva o carena, la parte immersa, che trattandosi di fiume non deve essere molto profonda, ma su queste navi deve essere particolarmente larga per poter ospitare tutta la gente che si muove , e che preferisce farlo via acqua. Poi ci sono delle enormi chiatte galleggianti, e parliamo di 200mt di lunghezza e una ventina di larghezza, che vengono accolte da potenti motrici, che ultimato l’ avvicinamento lasciano la chiatta in porto per essere scaricata, e loro vanno ad agganciare la prossima.


E’tutto molto attivo ed è bello vederle manovrare accanto ai silos di stoccaggio. Osservo e pedalo per questa ciclabile abbastanza larga che da proprio in un’antica area portuale dove decine di Qi queste barche sono ancorate e stanno attendendo l’arrivo dei camion frigo che scaricano pallet con le derrate alimentari, e tutta la parte relativa alla logistica, è un mondo del quale non conoscevo l’esistenza, ma è un mondo che da lavoro e produce, a quanto pare.
Distolgo lo sguardo dal fiume e mi accorgo che ho un ciclista francobollato di fianco a me, mi guarda e sorride, poi in un inglese che solo io e lui possiamo capire mi dice :Now there are only a few of us left who pedal with just our legs! Sorrido ma non ho capito una ceppa, poi ripasso mentalmente quello che mi ha detto …pedal e legs, capito!Anche tu bike muscolar? Alwais , and not the engine. Mi sorride si guarda dietro mi augura buona fortuna e cambia direzione andando dalla parte opposta. Gente vera per fortuna ce n’è ancora.

Proseguo la mia pedalata fino a quando vedo che il fiume si restringe attorno a delle strutture datate di dimensioni notevoli, ho visto finalmente una monumentale chiusa che serve a quanto pare ancora, perchè alle spalle della chiusa un bacino si stava lentamente svuotando per accogliere la prossima nave. Cambio riva attraversando un ponte, e ahimè la strada riprende a salire.


Untergriesbach Jochenstein

Particolare della paratia di sollevamento della chhiusa

Halpag zona rinomata per la pesca allo Storione.

Halpag cartello esplicativo sulla fauna presente nel lago
Sento in lontananza tuoni sinistri ma il sole e un cielo senza nuvole mi fanno stare tranquillo. In realtà nel giro di un ora il cielo si fa sempre più nero, e qualche goccia inizia a cadere. Io di bagnarmi non ne avrei proprio nessuna intenzione, non mi resta che approfittare di una pista asfaltata per spingere al massimo sui pedali, i tuoni si fanno sempre più minacciosi e vicini. Cambio di pista, dall’asfalto a ciottoli, dai ciottoli ai ghiaioni, ci mancavano pure questi, fortunatamente dopo un paio di km si ritorna all’asfalto, ormai mancano solo 10km a Linz. Il pericolo sembra definitivamente scampato, il sole ritorna a splendere

E dopo una giornata splendida eccoci arrivati a Linz (Urfhar)

navigazione sul Danubio a Linz

linz Innere stadt

Linz Hauptplaz

Linz Urfhar

linz Hauptplaz
finalmente seguendo sempre il corso del fiume, in lontananza inizio a vedere Linz, prima solo contorni, poi sempre più definita, finchè arrivo al ponte che mi permetterà di entrare a Linz. L’Element hotel in pieno centro dove mi aspetta la meritata doccia, non prima di aver fatto il check in ,sistemato la Scontrosa in garage, trasportato i bagagli in camera, e di corsa sotto la doccia
4 pensieri riguardo “Da PASSAU a LINZ, sul bel Danubio Blu, ecco sul blu avrei però da ridire.”
Bravo Paolo!!! Sei veramente da ammirare ed infatti lo faccio! Per alcuni giorni non ti ho seguito ma questa mattina ho recuperato e ho seguito i tuoi progressi. É vero: forse siete rimasti in pochi ad utilizzare come propellente per la bici solo le vostre gambe, come ti ha detto quel tizio che ti ha affiancato, ma proprio per questo aggiunge valore all’impresa che stai conducendo. Belli anche i documenti fotografici, le descrizioni e le riflessioni. Non sarai scrittore né giornalista ma solo come etichettatura: in realtà sei ambedue le figure. Stai andando alla grande! Tu continua a pedalare che io continuerò a seguirti. 👋💪
Grazie Walter è sempre un piacere leggerti, non ci crederai ma quando uno dei miei vecchi amici come te mi scrive e mi sostiene provo un misto di orgoglio ed emozione. Grazie amico mie di esserci sempre.
Bella Paolo! Sempre con te!
Non avevo dubbi,ti seguo sempre anch’io. Ti ringrazio per non farmi mancare maio il tuo supporto nonostante la vita frenetica che fai. Grazie Sergio