A Copenaghen, costi quel che costi.
Ecco la prima meta raggiunta! E devo dire, che meta, ero consapevole che non sarebbe sta una meta semplice, ma non immaginavo sarebbe stata così complessa e difficoltosa, confronto al viaggio dell’anno scorso,questo, una scalata. Ma come ci diciamo spesso noi cicloturisti, piano piano le cose impossibili le rendiamo possibili. La partenza, da Lundvej è stata sotto il diluvio, tuoni e lampi con pioggia battente, ho provato ad aspettare una decina di minuti, ma non. È servito. Ormai mi è stato chiaro che il tempo non mi avrebbe fatto sconti, così ho indossato la mia tuta antipioggia e come se fosse stata una giornata di sole pieno ho iniziato a pedalare. L’idea, visto che prevedevo che la pioggia, anche dopo aver consultato le previsioni sarebbe durata tutto il giorno, ho deciso, a Copenaghen, domani che è il mio unico giorno libero, vado direttamente a Brøndbyvester dove avevo prenotato l’albergo, per una doccia bollente e una sauna tonificante.

Pension Liselund, guarda come piove… aspetto ma non accenna a diluire, allora parto.

Sembra che uno squarcio di sereno si faccia strada fra quelle nuvole, in realtà l’unica a farsi strada è stata l’acqua.

Il ponte di ingresso a Nikobing Falster, sullo sfondo una delle più grandi raffinerie di zucchero Danesi.


A oggi questi sono i km percorsi.
Pedalare bagnato non è proprio il massimo il ciclismo però non è una attività indoor quindi ci si deve adattare alle situazioni che si incontrano, il tempo e le asperità del percorso. Oggi non è stata una giornata di grandi foto, primo perchè è sempre meglio non fermarsi, perchè poi quando riparti il freddo aumenta, quindi purtroppo poche foto per evitare di prendere freddo, quindi cercherò con le parole di farvi rivivere assieme a poche foto questo percorso.Il tratto di strada percorso in bici da Nykøbing Falster a Brøndby si snoda attraverso una varietà di paesaggi affascinanti e caratteristici della Danimarca meridionale e centrale. Nykøbing Falster, situata sull’isola di Falster, è un punto di partenza ideale con il suo caratteristico porto e le stradine pittoresche. Lasciando la città, ci si immerge subito in un paesaggio rurale fatto di campi coltivati e pascoli verdi.Pedalando attraverso l’isola di Falster, il paesaggio è prevalentemente agricolo, con grandi distese di campi di grano, orzo e colza che si estendono fino all’orizzonte. In alcuni tratti, si attraversano piccoli boschi di latifoglie, dove querce e faggi dominano la scena. In primavera e in estate, i fiori selvatici colorano i bordi delle strade, offrendo uno spettacolo
naturale incantevole

Attraversando il Guldborgsund, il braccio di mare che separa Falster da Lolland, si può godere di viste spettacolari sull’acqua. Il ponte che collega le due isole offre panorami mozzafiato sul fiordo e sulle barche che navigano tranquillamente.

Il vecchio ponte Guldborgsund e a fianco il nuovo ponte in costruzione

Il ponte Guldborgsund, noto anche come Guldborgsundbroen, è una struttura chiave che collega le isole danesi di Falster e Lolland. Il Guldborgsundbroen è un ponte basculante, una tipologia di ponte mobile che permette di sollevare una sezione del ponte per consentire il passaggio delle navi. Ha una lunghezza di 295mt. Il Guldborgsundbroen, con la sua storia lunga e il suo ruolo cruciale nelle infrastrutture danesi, è una testimonianza della combinazione tra ingegneria funzionale e rispetto per l’ambiente naturale.

Ogni casa ha il suo pennone con la sua bandiera.
Una volta su Lolland, il percorso continua attraverso paesaggi simili a quelli di Falster, con campi coltivati intervallati da piccoli villaggi dai tetti rossi. Lungo la costa, si possono ammirare tratti di litorale sabbioso e piccole insenature che offrono viste sul Mar Baltico.Il viaggio prosegue attraverso il tunnel sottomarino del Fehmarn Belt, un’esperienza unica che collega Lolland all’isola di Zelanda. Uscendo dal tunnel, si entra in una regione ancora più varia e dinamica.Zelanda offre un paesaggio più ondulato rispetto alle isole meridionali. Qui, si incontrano colline morbide, laghi scintillanti e foreste dense. Il percorso attraversa parchi naturali come il Maribo Lakes Nature Park, dove si possono avvistare numerose specie di uccelli acquatici.Avvicinandosi a Brøndby, i paesaggi naturali lasciano gradualmente spazio a zone più urbane e suburbane. Tuttavia, anche qui si trovano spazi verdi ben curati, come il parco di Vestvolden, che segue l’antica fortificazione difensiva della città. Pedalando lungo le piste ciclabili ben tenute, si passa attraverso quartieri residenziali tranquilli e aree ricreative fino a raggiungere la destinazione finale. Brøndby, situata nella cintura urbana di Copenaghen, è una cittadina che offre numerose strutture sportive e aree verdi. La presenza del Brøndby Stadium e delle piste ciclabili ben sviluppate rende questa zona accogliente e ideale per il cicloturismo. Questo tratto di strada, ricco di diversità paesaggistica e naturale, offre un’esperienza indimenticabile per qualsiasi ciclista, con la possibilità di godere appieno delle bellezze della campagna danese e delle sue caratteristiche urbane.


uno squarcio che dura un minuto, il tempo di fermarmi e fotografare due compagni di avventura. Dopo tanta acqua lo stadio di Brondby , la mia doccia e la mia sauna poi possiamo pure ragionare d’altro.
L’ IDRAETTENS US BRONDBY STADION è l’albergo prenotato ma chi si va ad immaginare che cos’è. L’IDRAETTENS HUS, situato a Brøndby, è un centro polifunzionale che ospita strutture sportive, alberghiere e di conferenze. È conosciuto per essere un punto di riferimento per il mondo dello sport danese, fungendo da sede per numerose federazioni sportive nazionali e da centro di allenamento.Una delle caratteristiche distintive dell’IDRAETTENS HUS è la presenza di busti in bronzo dedicati a celebri sportivi danesi. Questi busti celebrano le figure più influenti e di successo nello sport danese, onorando le loro conquiste e il loro contributo alla cultura sportiva del paese.L’hotel all’interno dell’IDRAETTENS HUS offre alloggio a visitatori, atleti, e partecipanti a conferenze ed eventi sportivi. Le sue strutture includono camere confortevoli, sale conferenze attrezzate, e varie strutture sportive, rendendolo un luogo ideale sia per il relax che per l’attività fisica e professionale.In sintesi, l’IDRAETTENS HUS è un centro integrato che celebra e supporta lo sport danese, con busti in bronzo che rappresentano un tributo permanente ai grandi atleti della nazione.




Michael Laudrup è stato un calciatore danese di grande talento, considerato uno dei migliori giocatori della sua generazione. Ha avuto una carriera straordinaria, caratterizzata da tecnica raffinata, visione di gioco e abilità nei passaggi. Ha giocato per molti club di alto livello, tra cui la Juventus, dove ha giocato dal 1983 al 1989.Durante il suo periodo con la Juventus, Laudrup ha contribuito a vari successi della squadra, tra cui: Scudetto:Ha vinto il campionato di Serie A nella stagione 1985-1986.Coppa Intercontinentale: ha giocato un ruolo chiave nella vittoria della Coppa Intercontinentale nel 1985, battendo l’Argentinos Juniors ai rigori. Ha vinto la Supercoppa Europea nel 1984. Laudrup era noto per la sua straordinaria visione di gioco e la capacità di fare passaggi precisi e creativi che spesso sorprendevano le difese avversarie. La sua eleganza e la sua capacità di dribbling lo rendevano un piacere da guardare per i tifosi e un incubo per i difensori avversari.

Ole Ritter è una figura eminente nel panorama ciclistico danese. Nato il 29 agosto 1941 a Slagelse, Ritter è noto soprattutto per le sue capacità di cronoman, specializzandosi nelle prove a tempo.La sua abilità nelle prove a cronometro gli ha permesso di distinguersi in questa prestigiosa competizione.Uno dei momenti più significativi della sua carriera è stato il tentativo di record dell’ora. Il 10 ottobre 1968, Ritter stabilì un nuovo record dell’ora, percorrendo 48,653 chilometri in un’ora a Città del Messico. Questo record è rimasto imbattuto fino al 1972, quando Eddy Merckx lo superò. Ole Ritter creò un suo stile personale sulla bicicletta, la sua posizione aerodinamica gli consentiva di minimizzare la resistenza dell’aria, un fattore cruciale nelle prove a cronometro.

Sala preparazione fisica

E anche il ristorante non era niente male.