Oggi mi metto in pari!

Oggi mi metto in pari!

PARTE PRIMA!
Non posso sempre scrivere con un giorno di ritardo il mio blog, stamattina ho un attimo di tempo in più quindi vi aggiorno sulle ultime due tappe: GENEVA a ROCHESTER e da ROCHESTER A LOKPORT. Dopo le secchiate d’acqua , e la notte passata ad asciugare vestiti, a parte l’umidità residua che è rimasta nell’aria, il sole è ritornato a splendere, e mi accompagnerà per tutti gli 82 km del percorso, ma non sarà solo lui ad accompagnarmi, sarà anche un vento teso, su di un percorso in buona parte stradale, fatto dei soliti saliscendi. Attraverserò una zona a prevalente vocazione agrozootenica. È da queste aree che il sistema agrozootecnico inizia a mostrare i muscoli, oggi le misure cambiano, da ettari in acri, superfici che si congiungono con la linea dell’orizzonte, l’azzurro del cielo con il verde dell’erba, qui le mandrie non si contano a centinaia di capi, ma a migliaia, raro trovare delle piccole aziende! Il parco macchine di queste aziende conta decine di trattori dalle cilindrate mostruose quasi sempre a quartro ruote motrici che a volte sono pure gemellate sia sull’anteriore che sul posteriore. Questi motori trainano delle attrezzature anche di otto dieci metri di larghezza, gli aratri vanno dai dodeca vomeri in su, il tutto naturalmente come sottolineavo prima è proporzionato alle dimensoni dei terreni. In alcuni casi ho visto in California due cingolati Caterpillar incatenati assieme partire la mattina e ritornare allo stesso punto di partenza la sera! Sono realtà con le quali non potremo mai competere, o meglio potremo farlo puntando sulla inimitabilita’ delle nostre eccellenze! Mentre pedalo rivango nel mio passato di farmer, è una delle cose che ho fatto nella mia vita lavorativa legando il mio nome a quello di importanti imprese agrozootecniche di produzione e di trasformazione! È stato uno dei periodi più formativi, dove per lavoro e per aggiornamento venivo in Canada e negli USA, ed è anche per questo motivo che ho voluto fare questo viaggio, non nella stessa zona, quelle che frequentavo maggiormente erano Pensilvania,Wisconsin, e California, ma l’importante era ritornare in due nazoni alle quali sono visceralmente legato! E la bici è il mezzo per dilatare il tempo, per rallentarlo, per cogliere quei particolari che la velocità i ritmi, la frenesia cambiano l’ottica e la visuale di un paesaggio, di una cosa. Cogliere dei particolari che i ritmi veloci non ti prrmettono di cogliere!

Vecchie e nuove cose che riportano a galla i miei ricordi! Intanto però ricordati pure di pedalare altrimenti resterai fermo qui con tutti i tuoi ricordi!

Per fortuna che esistono i ponti per collegare vecchie e nuove emozioni!

Ora siamo a Rochester!
Con questa tappa, la 9 ho percorso 737 km. Nella seconda parte la tappa tragicomica Rochester Lokport, non andate via, no cioè andate pure ma ricordate di ricollegarvi!

SECONDA PARTE: ROCHESTER LOKPORT

E dire che sembrava essere solo una tappa lunga, quelle che al Giro d’Italia( mi si perdoni il paragone irriguardoso) vengono classificate come tappe di trasferimento, con volata per i super velocisti! Bene nel mio caso sembrava una roba così ma così non è stata! Parto presto alle otto sono già in sella, giusto giusto dopo una colazione … frugale:

Ehmm, beh direi che Santa Lucia ha lavorato bene! Dopo 4,5 mls per Rochester il mio fido Komot mi guida verso l’Empire State trial nella versione più classica di percorso tutto brecciolino, misto stone, ma anche sassi appuntiti, ma anche tratti inerbiti, insomma de tout un peaux! Il percorso è abbastanza veloce, la gamba direi discreta. Quindi faccio velocità e foto!

Ci siamo ancora una foto poi…

Un ponte, un lungo tratto di pista un po’ erbosa, e un po’ ghiaiosa, capita che dopo una sconnessione del percorso, un salto , un atterraggio un po’brusco e…

E il patatrac è fatto, il vantaggio sfumato interamente, incrocio lel dita, mi affido a Manitou, e con questa sostituzione esaurisco la mia scorta di camere d’aria, mi resta solo la possibilità di riparare quelle bucate! La sostituzione è semplice ma si complica quando la catena si accavalla nel pacco pignoni, alla fine tutto si risolve, e riparto! Inutile nasconderlo questa sosta ha un po’ spezzato il ritmo e le gambe sono diventate improvvisamente legnose, butto giù una barretta enrrgetica, provo a riprendere il ritmo, ma non sarà più come prima! Cerco di adegurmi, mancano super giù 30 mls, fatico ma vado avanti!

Cerco do distrsrmi con una foto alle cascate di Medina, ma io penso già a Niagara, a domani, a volte basta poco, un pensiero, legato a quel pensiero una situazione positiva, e le u gambe riprendono a girare! Niagara è infatti nell’idea originale il traguardo finale della spedizione progettata assieme ad altri quattro amiici che per motivi diversi hanno dato forfait! Ed è stato lli che ho deciso di rilanciare e spostare l’arrivo da Niagara a Montreal! Mentre mancano 20 mls all’arrivo “….bam ,nooo,” llo so che alla mia età il pianto non è contemplato, ma la rabbia quella non me la può togliere nessuno! Ho bucato un altra volta, facile intuire che ora sia chiaro che il vero problema non sia la camera d’aria ma il coprrtone che è collassato perché è arrivato a fine vita, peccato che abbia finito le camere d’aria nuove! Mentre impreco e mi dispero passano due indigeni locali che concordano sulla diagnosi e si offrono non solo di aiutarmi ma di darmi una delle loro camere d’aria! Ringrazio voglio farmi carico del costo della camera d’aria, non hanno voluto sentire ragioni! Un abbraccio, un grandissimo grazie, e loro verso Rochester ed io piano piano facendo attenzione a dove metto le gomme, un sasso appuntito potrebbe essere li In agguato!! Arrivo in albergo, trafelato e affamato ma anche inc…..o ! Servirà? Chissà forse solo a sfogarsi un Ora siamo a Rochester!
Con questa tappa, la 10’ ho percorso 842 km.

5 pensieri riguardo “Oggi mi metto in pari!”

  1. Fratello ti stimo e continuerò a seguirti nelle tue prox tappe .
    E comunque nella versione Paolo interior poetica mi piaci molto …😀🤣🤣🤣vai così
    Un abbraccio

    1. Il tuo sostegno è un privilegio ed un onore…ma le gambe comunque la sera fanno male, al mattino però vanno meglio!

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