E le formiche che centrano? Centrano, eccome se centrano!



pedalando di primo mattino lungo la Sprea.
Questa parte della città è senza dubbio piena di fascino, ed è in continua crescita. Berlino è una bellissima città ma in un qualche modo devo uscirne, altrimenti come arriverò alla prossima destinazione? Oggi arriverò a SEEHOTEL ZUM LOWEN SCH LEUSENGASSE 11 STRASEN, , saranno 115 km.

Fortunatamente mi imbatto in un gruppo di anzianotti con l’e-bike, appena lasciata Berlino, e li aggancio in modo tale da farmi da apripista, perché anche oggi il vento non scherza. Dopo dieci chilometri, però, io svolto e loro si fermano: la pacchia è finita, come sempre dovrò proseguire da solo. L’orografia non cambia: il percorso definito pianeggiante è un insieme di piccoli e grandi dossi, o se preferite cavalcavia. Per me una strada pianeggiante è un’altra cosa, ed infatti la velocità media che Komoot fornisce è di 16,7 km/h, che non è una media da pianura, ma è sicuramente più corretto definirla da percorso misto. E la raffigurazione grafica non tragga in inganno: quelle piccole e grandi rugosità sono appunto i cavalcavia di cui vi parlavo, ai quali potete aggiungere anche i miei 25 kg di bagaglio che mi porto appresso. Ma non mi lamento, pedalo e vado avanti. ora ne sono certo, la gamba c’è pedalo con disinvoltura, mi alzo sui pedali per spingere senza nessuna difficoltà, diciamo che dalle prime tappe non c’è paragone, anche perchè nel frattempo il peso, il mio peso, di preciso non so dirvi di quanto, ma presumo che al diciottesimo giorno di pedalare senza sosta, la butto li, ma non mi sbaglio di molto, 6/8kg li ho persi sicuramente e l’inversione a favore della massa muscolare a scapito della massa grassa aiuta e non poco.

Oranienburg, il canale che passa sotto il ponte è l’Havel, la ricchezza di acqua della Germania è stupefacente, ed il bello è che moltissimi sono navigabili, mentre mi fermo alcune imbarcazioni da diporto transitano veloci.

sono imbarcazioni a vela che stanno navigando a motore, verso non so dove, sono coppiè non più giovanissime o famiglie, e non è una giornata festiva, bensì un giovedì.

Anche qua il traffico non scherza, è l’ora di punta e siamo a Neustadt.

Questa mi mancava, uscito da un percorso con una strada con un fondo di brecciolino, arricchisco il mio bagaglio fotografico di fondi stradali con questo nuovo elemento. Fondo stradale ottenuto con traversine ferroviarie in cemento messe una di fianco all’altra, e per la gioia del mio coccige e dei miei glutei ogni giunzione è un sobbalzo che fatico ad ammortizzare.

siamo a Gruneberg e questa immagine di questi stivali appesi al cartello con disegnate due croci, mi ha fatto pensare a due stivali da motociclista, e le due croci ad un incidente finito male, poi però ne vedo altri colorati , quindi la mia ipotesi evidentemente non è corretta. Il dubbio mi resterà anche aspo essere rientrato faccio una ricerca senza esito.


Tanto per restare in tema, ora mi aspettano due km di questa pista.



Con e senza pale eoliche sullo sfondo siamo a Kraatz, verde cielo e nuvole, un paesaggio che ti rilassa e non ti fa sentire il peso della fatica. Ma ora preparatevi, le prossime immagini a me hanno affascinato



Manca poco e anche per oggi la mia fatica potrà dirsi conclusa, dopo, ma ormai sono una consuetudine, aver attraversato, quattromila di “foresta amazzonica, mosquitos inclusi arrivo dopo 115 km a Wesenberg-Strasen, in questo posto da incanto.

Attraversato questo ponte, meraviglia,incanto, pezzo di paradiso terrestre, ma con, ahime il suo albero di mele.


il SEE Hotel Zum Löwen


Ecco questa è la porta della mia camera, però un pò di tatto in più forse non avrebbe guastato, chiamo subito a casa per capire …


Ma le formiche che cosa centrano, centrano eccome, arrivo al dunque e lo faccio rapidamente: l’indomani mattina scendo per fare colazione tutto bello presentato bene, ah dimenticavo, questo albergo è gestito da dei cinesi, prendo un piatto e mi appresto a riempirlo quandooo…orroreee una colonia famelica di formiche sta dando l’assalto ai piatti del buffet. Chiamo uno dei cinesi e faccio osservare la cosa non proprio gradevole, mi guarda cattura una formica la prende la mette in bocca e dice,celto signole, manca un pò di sale, ahhhh,ahhhh,ahhh no in effetti non è andata cosi, ma quasi. Prende un depliant alla reception e inizia a passare in rassegna raccogliendo e schiacciando tutte le formiche che trova, e mettendo un suo collega di guardia eventualmente dovesse uscirne qualcun’altra.
io comunque avevo fame, ho guardato bene prima di portare alla bocca il cibo poi ho terminato la mia colazione.