Problema,problema….. box box

Problema,problema….. box box

Una pedalata tra paesaggi e sorprese: il mio viaggio in bicicletta

In sella alla mia fedele compagna a due ruote,la Scontrosa, prosegue la mia avventura ciclistica verso il nord Europa,’avventura ciclistica che mi ha condotto attraverso suggestivi paesaggi e incontri inaspettati.

Prima di immergerci nel racconto del mio viaggio, mi piace introdurre alcune interessanti note storiche riguardanti quattro città di grande importanza: Mantova, Peschiera e Pastrengo e Solferino. Queste città sono veri e propri scrigni di memorie preziose, custodi di un passato ricco di eventi che hanno plasmato il loro carattere e lasciato un’impronta indelebile nella storia.

Mantova: Un Racconto di Nobiltà e Bellezza Artistica

Mantova, incastonata tra le sinuose curve del fiume Mincio, è una città che respira storia e nobiltà. Fondata dagli Etruschi e successivamente governata dalla potente famiglia dei Gonzaga, Mantova ha conosciuto il suo periodo d’oro durante il Rinascimento, quando la corte dei Gonzaga ha attirato artisti, poeti e musicisti di fama internazionale.Tra le sue attrazioni più famose spicca il Palazzo Ducale, un vero gioiello architettonico e sede della corte dei Gonzaga. Questo magnifico palazzo è un tripudio di arte e bellezza, con le sue sontuose sale decorate da affreschi di maestri come Mantegna e Pisanello. Il Palazzo Ducale è stato anche teatro di eventi storici cruciali, come il matrimonio tra Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga nel 1490, un’alleanza che ha consolidato il potere dei Gonzaga nella regione.Oltre alla sua ricca eredità artistica, Mantova vanta anche una forte tradizione culinaria, con piatti deliziosi come i tortelli di zucca, il risotto con il puntello, qui si cucina il luccio pesce caratteristico dei fiumi mantovani, e per finire questa memoria culinaria poteva mancare la Sbrisolona, naturalmente il tutto accompagnato dall’ottimo lambrusco mantovano. Percorrere le sue strade strette e pittoresche è come immergersi in un libro di storia vivente, dove ogni angolo racconta una storia di nobiltà e bellezza artistica.

Peschiera del Garda: Fortezza sulle Sponde del Lago di Garda

Peschiera del Garda, situata sulle rive meridionali del suggestivo Lago di Garda, è una cittadina dalle radici antiche e dal fascino indiscusso. La sua posizione strategica, all’imbocco del fiume Mincio, l’ha resa una fortezza difensiva sin dai tempi romani, quando era conosciuta come “Arilica”.Nel corso dei secoli, Peschiera ha subito numerose trasformazioni, diventando una piazza forte sotto il dominio della Repubblica di Venezia nel XVI secolo. Le sue mura imponenti e i suoi bastioni, progettati dall’architetto militare francese Vauban, testimoniano il suo ruolo cruciale nella difesa del territorio veneziano contro le minacce esterne.Oggi, Peschiera del Garda è un luogo di grande bellezza paesaggistica e attrazioni turistiche, con le sue spiagge dorate, i suoi pittoreschi canali e il suo affascinante centro storico. Il passaggio lungo le mura della città offre una vista mozzafiato sul lago e sulle colline circostanti, mentre una visita al suo centro storico rivela tesori nascosti come la Chiesa di San Martino e il Ponte dei Voltoni.

Pastrengo: Storia, Vino e Battaglie Epiche

Pastrengo, un tranquillo comune situato tra le colline veronesi, è un luogo che racchiude una storia ricca e affascinante. La sua posizione strategica, vicino al Lago di Garda e alle città di Verona e Mantova, lo ha reso un crocevia di commercio e cultura sin dai tempi antichi.Ma la storia di Pastrengo è segnata anche da episodi epici, come la celebre Battaglia di Pastrengo del 1848, durante la Prima Guerra d’Indipendenza italiana. In quella storica battaglia, le truppe piemontesi e austriache si scontrarono nei campi circostanti il paese, segnando un momento cruciale nella lotta per l’indipendenza italiana.Oggi, Pastrengo è conosciuta anche per la sua produzione vinicola, con vigneti che si estendono a perdita d’occhio sulle colline circostanti.

Solferino, dove tutto ha avuto inizio.

Come membro di CRI potevo non fare una piccola digressione verso nord-ovest per passare da Solferino…percorrere 10 km per trovarmi in questi luoghi che hanno visto la nascita di CRI.La Battaglia di Solferino, combattuta il 24 giugno 1859 tra le forze franco-piemontesi e quelle austriache durante la Seconda Guerra d’Indipendenza italiana, fu uno degli eventi chiave che portò alla creazione della Croce Rossa. Durante e dopo la battaglia, migliaia di soldati furono lasciati feriti e morenti sui campi di battaglia, con pochi soccorsi disponibili per aiutarli.È durante la testimonianza diretta di queste terribili scene che Henri Dunant, un commerciante svizzero che si trovava casualmente a Solferino durante la battaglia, ebbe l’idea di creare una società di soccorso che potesse fornire assistenza medica neutrale e imparziale in situazioni di conflitto armato. Questa visione umanitaria lo portò a fondare la Croce Rossa Internazionale (CRI), che divenne presto un’organizzazione internazionale dedicata alla protezione della vita e della dignità umana in tutto il mondo. Così, grazie all’iniziativa di Henri Dunant, il tragico scenario della Battaglia di Solferino ha ispirato la nascita di un’organizzazione che ha portato conforto e assistenza a milioni di persone in tempi di bisogno.

Lasciamo la storia per ritornare sulle due ruote e per raccontarvi della mia tappa odierna che partendo da Mantova , città dal fascino intramontabile, attraversando la Riserva Naturale Statale Bosco di Marmirolo, pedalando lungo strade costeggiate da ulivi immerse in una natura rigogliosa. E sulla pista ciclabile Mantova Peschiera, il navigatore mi ha improvvisamente fatto deviare dalla strada asfaltata e per aggiungere un pò di pepe mi ha fatto attraversare una strada strada sterrata con delle buche con 30-40 cm do acqua, con il risultato che a sera ho dovuto fare il bucato lavando scarpe calzini e pure la Scontrosa piena di fango.Una tappa obbligatoria è stata la sosta a Marengo, luogo ricco di storia e tradizione, dove la bellezza dei panorami si mescola alla vivacità dei suoi abitanti. Lungo il mio cammino, mi sono trovato di fronte a sfide insolite e curiosità uniche. Uno degli episodi più buffi è stato quando ormai vicino alla meta il percorso attraversa un immenso vigneto, dove a un certo punto un cartello mi informa che li viene fatta la lotta alla tignola, parassita che colpisce la vite e che per debellarla senza l’uso di anticrittogamici si usa il metodo della confusione sessuale. Buffo no? Vi spiego, La tignola della vite è una farfalla che depone le sue uova sulle foglie della vite, e le larve che ne derivano possono danneggiare le uve causando la perdita del raccolto.Il metodo della confusione sessuale sfrutta l’uso di feromoni sessuali sintetici, che sono sostanze chimiche simili a quelle prodotte naturalmente dalla tignola femmina per attirare i maschi durante l’accoppiamento. Questi feromoni vengono diffusi nei vigneti tramite dispenser appositi, creando una “confusione” nel sistema di comunicazione degli insetti.In pratica, i feromoni sintetici confondono i maschi, rendendo difficile per loro individuare le femmine e quindi riducendo la probabilità di accoppiamento e di conseguenza la riproduzione della specie. Questo metodo è considerato un’alternativa ecologica e sostenibile rispetto all’uso di pesticidi chimici, in quanto mira a controllare le popolazioni di insetti nocivi senza danneggiare l’ambiente o compromettere la salute umana. Questa è una tecnica peculiare che fa parte del repertorio degli agricoltori per proteggere i loro vigneti. Il tutto si è trasformato in uno spettacolo surreale, dove la natura e la scienza si sono unite in una danza intrigante.Ma non è finita qui! Lungo un grande canale, mi sono imbattuto in un cartello checomunicava il divieto di pesca per il riposo biologico dei pesci. Immaginate la mia sorpresa! Sembra che anche nel mondo sottomarino esista una sorta di “dì riposo”, un concetto che, per un pescatore navigato come me, ha aggiunto un tocco di ironia alla mia avventura.

E che dire delle condizioni meteorologiche? Se pensavate che il sole splendesse sempre, beh, vi sbagliavate di grosso! A un certo punto mi è venuto in mente pure Vanzini di Ski sport F1 che urlava…problema, problema, box box, no non è un gran premio ma ero io che dovevo entrare ai box per indossare la tuta antipioggia, quasi come se il mio fosse un gran premio e il mio box però sia stato un marciapiede sotto un ulivo, ahhh ahhh, e dei meccanici nemmeno l’ombra, però la mia tuta antipioggia era rossa come una Ferrari. Pioggerellina a tratti, scrosci di pioggia da far rabbrividire un marinaio, ma niente può fermare un vero viaggiatore. Un po’ come un pit stop in Formula 1: un’improvvisa pausa, un cambio di giacca anti-pioggia e si riparte più determinati che mai.Il mio percorso ha toccato luoghi incantevoli come Pozzuolo sul Mincio e Borghetto Lodigiano, ognuno con la sua storia da raccontare e il suo paesaggio da ammirare ( c’è in questa frase la mano di De Gregori.). E mentre proseguivo verso la mia destinazione Belluno Veronese, ho capito che la vera bellezza di un viaggio non sta solo nelle mete raggiunte, ma nell’avventura vissuta lungo il cammino.Quindi, se state pensando di intraprendere un’avventura simile, ricordatevi di tenere gli occhi aperti per le sorprese lungo la strada, perché ogni pedalata può riservare un’aneddoto da raccontare. E se vi capita di imbattervi in una lotta contro la tignola o in un divieto di pesca insolito, sorridete e prendetelo come parte del vostro viaggio unico e irripetibile!

8 pensieri riguardo “Problema,problema….. box box”

  1. Hai tempo di pedalare, fotografare, osservare i vari particolari del territorio, e scrivere alla sera (forse stanco fisicamente) ma lucido nel ricordo
    Ancora complimenti

    1. Prima di partire ho fatto un corso rapido da Berlusconi in miniatura, ti ricordi lui era presidente,dirigente,impiegato e operaio, a volte si è definito pure poverino ;))

  2. Grande Paolo. Da alcuni giorni cerco di seguire le tue imprese. Complimenti per tutto dal reportage alle foto. Fai attenzione e continua a divertirti. Come sai la fatica si supera. Alla prossima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *