Destinazione Hochburg… 

Destinazione Hochburg… 

Certo, quella è un’altra tappa ma dopo quella di ieri forse sarebbe giusta una riflessione, lo so che  è una tappa di 147 km, ed è una distanza che non ho mai percorso prima,si certo che lo so. Ma per tutte le cose c’è sempre una prima volta. Che cosa vorresti insinuare, io nulla, non insinuo ma mi è sembrato che dopo la scalata di ieri tu fossi un po’ provato. Forse sarebbe necessario che tu ci riflettessi, anche perché ho sentito dire che, sebbene non sia una tappa ad alta quota, presenta le sue sfide. Quando hai programmato questo tour, forse sei stato un po’ ottimista. 

Sapete chi è quella voce fuori campo che sta parlando? A volte lo sentirete anche voi, si chiama coscienza, che tutti, chi più chi meno, dovremmo avere. E allora, Paolino, cosa vogliamo fare? Vogliamo ascoltarla o, come spesso accade, facciamo finta di nulla? Domani mattina, appena sveglio, ci rifletto, poi decido.

Durante la notte, ho continuato a rigirarmi nel letto, avevo così tanta adrenalina nel corpo da resuscitare un morto. Al terzo tentativo, il sonno ha preso il sopravvento. Non so che ora fosse, ma certamente non presto. L’indomani mattina alle sei ero già sveglio. Ad essere sinceri, avrei continuato a dormire, ma visto che ormai ero sveglio, inutile restare ancora li sotto le coperte, ne ho approfittato per rispondere ad alcune mail di lavoro, poi sono sceso a fare colazione. Una colazione sontuosa al Cesta Grand Aktive Hotel di Bockstein, l’unico dove ho trovato una camera a un prezzo decente. Qui i prezzi vanno dai 150 ai 1500€ a notte. Me la sono cavata grazie a Booking  con 80€, credo che solo la colazione sia costata così , considerato quello che ho mangiato. A pancia piena, si ragiona meglio, quindi ho deciso non potevo saltare tutta la tappa, quindi la soluzione giusta poteva esser quella  di tagliare del 50% il percorso. Quindi andrò da Bockstein   dove è l’hotel alla  in stazione di Bad Gastein, saranno circa 10 km,prenderò il treno per fermarmi a Salisburgo (così avrò risparmiato 77 km, che non sono certamente pochi). Farò un giro veloce per il centro di Salisburgo poi mi resteranno 60 km per arrivare a Hochburg. Totale tappa ridotto da 147km a 70 km . Monica, mia nuora, veloce come sempre, da Bolzano mi ha prenotato il treno+bici e pure un posto a sedere riservato, il tutto per un’ora e mezzo di treno, per la modica cifra di 25€.

Un piccolo problema: non avevo considerato l’altitudine, e Komoot, il programma che uso per preparare i miei percorsi se una strada è liscia e senza difficoltà, ha i suoi uomini pronti per renderla più difficile. In questa occasione hanno davvero esagerato, visto che per fare 10 km ho impiegato 75 minuti. “Ma che cosa è successo?” direbbe la Hunzinker, “perché quella faccia così scura???” Il perché non ve lo spiego io, ma ve lo racconteranno le immagini. Sono state davvero terrificanti, e io che pensavo di aver speso tutte le energie il giorno precedente, mi sono reso conto di quanto ne avessi ancora in serbo.

la partenza…

la prima delle sei scale che avrei dovuto scalare con la Scontrosa e i miei 25 kg di bagaglio.

uno di quei percorsi che speri sempre di non dover fare mai, comunque prendo fiato e vado avanti.

non sono scale ma … qui scendono anche quelli con le MTB e spingono, figuratevi io.

non le ho fotografate tutte ma alla fine sono state sei scale.

alla fine però la scalata è compiuta e sono arrivato in stazione.

Però, qualche spiegazione tecnica ve la devo: quelli che avevano le MTB senza bagaglio scendevano a spingere e non dimenticate che io avevo il solito bagaglio da 25 kg da trascinare dietro come ho già scritto. Alla fine di tutto questo percorso, fatto anche di scalinate (se ne contavano sei, e sono state quelle che mi hanno fatto morire di più), sono arrivato in stazione . Mi preparo, smonto le borse, mi preparo per l’arrivo del treno e mi siedo per il meritato riposo. Il treno arriva salgo caricando borse e bici sotto l’occhio vigile della kapò treno, il treno non può fare ritardo quindi schnell schnell mi dice guardandomi caricare tutto senza muovere un dito. Salgo sistemo tutto ed eccola comparire di nuovo la kapò treno , tutto in regola prenotazione ok, uno due e sprofondo nel sonno del giusto. Mi risveglia lo stridio dei freni del treno, la prossima sarà Salisburgo. Mi sono svegliato appena in tempo, dopo 5minuti il treno è in stazione ed io scarico tutta la mia mercanzia con la collaborazione di chi aveva fretta di salire.

Dalla stazione di Salisburgo, sono partito per vedere giusto un paio di cose.

1. La Fortezza di Hohensalzburg: Dominando l’orizzonte della città, questa imponente fortezza medievale è uno dei simboli più iconici di Salisburgo. Costruita nel XII secolo, offre una vista mozzafiato sulla città e sulle Alpi circostanti. All’interno, i visitatori possono esplorare i suoi vasti cortili, le torri, le prigioni e i musei, scoprendo la storia militare e civile della regione. Ci avrei perso una giornata ma tempo fuggit…

2. Il Centro Storico: Salisburgo vanta un centro storico incredibilmente ben conservato, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le sue strette stradine acciottolate, fiancheggiate da edifici barocchi e medievali, creano un’atmosfera incantevole e romantica. Qui, si può passeggiare lungo la Getreidegasse, una delle strade più antiche e affascinanti della città, e visitare la casa natale di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei più celebri compositori del mondo.

Casa di Mozart

3. I Giardini Mirabell e il Palazzo Mirabell: Questi splendidi giardini barocchi, situati di fronte al Palazzo Mirabell, offrono un’oasi di tranquillità nel cuore della città. Caratterizzati da fontane, statue, aiuole fiorite e percorsi alberati, i Giardini Mirabell sono un luogo ideale per una passeggiata rilassante o per ammirare le viste panoramiche sulla città e sulla fortezza di Hohensalzburg. Il Palazzo Mirabell, una volta residenza dei Principi Arcivescovi di Salisburgo, è ora sede del municipio della città e offre interni sontuosi e sale decorate, tra cui la famosa Sala delle Feste. 

Ora però è tempo di ripartire per i 60km che mi separano  Alle 19 sono alla reception dove mi accolgono Rik e Edith i due proprietari, lui con qualche parola di Italiano riesce ad imbastire un discorso di benvenuto, gli consegno il gagliardetto di ANCeSCAO, foto di rito, doccia, mi mangio i due pani azza che avevo acquistato a Salisburgo , quattro palle di Mozart come dessert,…e la dieta dopodomani. per l’ultima tappa di giornata. 60 km piacevoli, conditi da qualche salitella e tanto sole… finalmente. Alle 19 sono arrivato alla reception, dove mi hanno accolti Rik ed Edith, i due proprietari. Lui, con qualche parola di italiano, è riuscito ad imbastire un discorso di benvenuto. Gli ho consegnato il gagliardetto di ANCeSCAO, abbiamo fatto la foto di rito, sono andato sotto la doccia, mi sono mangiato i due panininazzi che avevo acquistato a Salisburgo, quattro palle di Mozart come dessert,… e la dieta dopodomani.

sembro un pò stressato, in realtà lo ero. 😉

4 pensieri riguardo “Destinazione Hochburg… ”

  1. Ciao Paolo,
    vedo che nonostante tutto prosegui imperterrito!
    Certo che quelle scalinate (6?) tolgono il fiato a me che sono a sedere .. In questo momento non ti invidio, mentre in altre situazioni avrei voluto essere lì con te. Vai che sei tutti noi!!!
    Omer

    1. Il giro è veramente bello, e umanamente sento di crescere ogni km che percorro, ogni difficoltà che supero. Ti faccio una confidenza sono 10 giorni che sto pedalando con le piaghe sulle natiche dove il sellino di carbonio con apertura per sollievo prostatico, ma non c’è stato nulla da fare anche se da subito ho messo creme prodotti speciali antisfregamento, nulla da fare, un male boia i primi 10 km di ogni giorno, poi riesco ad isolare il dolore dal resto, ed è il resto che mi fa proseguire. Grazie fratè.

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