TORONTO , fermento, evoluzione, rivoluzione!
Oggi 25/5 sarà una tappa lacustre, perché quasi interamente la cornice sarà il lago Ontario, e la destinazione sarà Toronto. In questo viaggio mi accompagnerà la musica di Micheal Buble’, cantante canadese che mi piace sempre ascoltare.Partenza da Burlington con una tappa che alla fine sarà attorno a una novantina di km, abbastanza pedalabile, tranne gli ormai noti salitoni, cavalca autostrade o sopraelevate che siano, ma se fosse stato tutto facile che ci sarei venuto a fare? Le strade canadesi in linea di massima penso di poter dire che sono come fondo stradale peggio di quelle Americane! La temperatura stamattina è abbastanza rigida, 4/5 gradi, anche se il sole c’è e fa la sua parte è solo verso le 12, che qualche indumento posso iniziare a toglierlo! Da Burlington ad Oakville percorro un vialone lungo 4km dove ho visto case e giardini veramente molto belli, le piccole rasa erba lavorano ad un ritmo infernale, si capisce che stanno preparando per l’estate! Anche se avanti altri 4 km trovo le raffinerie della PetrolCanada che contrastano un po’ ma qui nessuno sembra farci molto caso! Il Waterfront trail sarà il mio punto di riferimento, la strada che percorrerò, uscenfoci, rientrandoci, ma alla fine la mia strada sarà sempre lei!






Entro ed esco da un dedalo di stradine e capita pure che invece di seguire il navigatore cerchi di interpretarlo, e allora si gira la bici e si ritorna indietro, per fortuna capita di rado! Comunque i paesaggi sono veramente da favola , fra un po’ attraverserò Toronto, la citta che in questo momento sta subendo, fra quelle che ho visto i maggiori cambiamenti! La sto attraversando tutta, il mio albergo è 28 km fuori Toronto, fra cantieri stradali e nuove costruzioni però direi che alla fine si gira, il traffico è abbastanza intenso, ma mai caotico o disordinato. Si rispetta la fila, e se qualche volta al povero ciclista capiti di passare fra un giallo e un rosso, ma sicuramente più rosso che giallo, si fermano e ti fanno cenno di passare! Ho notato una differenza importante fra americani e canadesi, importante e da tenere a mente, il driver americano non affianca mai un ciclista, semplicemente va nella corsia opposta, anche su un dosso cieco il comportamento è il medesimo, il Canadese no, fa esattamente come il driver italiano, ti passa pelo pelo, allora se possibile dove non ci sono le ciclabili, ma io consiglio anche dove ci sono, meglio usare i marciapiedi spesso deseri! E comunque se capita di incrociare qualcuno, meglio fermarsi e dare il cambio, che rischiare di essere travolti! Anche nella zona della Waterfront trial stanno costruendi interi quartieri fronte lago! La waterfront trial è sempre molto frequentata, non solo da biker, ma da podisti, da semplici passeggiatori, o da accompagnatori cinofili, per i cani il guinzaglio è d’ibbligo! Dimenticavo i pescatori, uomini e donne che pescano sulle rive o suoi ponti del waterfront trial! Ormai anche per oggi la giornata si avvia alla conclusione, sono finalmente arrivato al Best Western, dove alloggerò, dopo essere passato da viottoli sterrati, piste ciclabili, strade secondarie, ma anche strade provinciali e regiionali , ora una doccia, che laverà via un po’ di stanchezza e preparerà il mio stomaco per una bistecca, poi a nanna!
Immagini dal waterfront trial





Poi finalmente Toronto!


Con la sua CN Tower di 553 mt 150 piani e servita da 9 ascensori super veloci! Con i suoi 553 metri totali di altezza, è la quarta più alta struttura di questo tipo esistente al mondo e risulta essere la terza più alta struttura autoportante del mondo mai costruita.







Il giro è veramente bello, e umanamente sento di crescere ogni km che percorro, ogni difficoltà che supero. Ti faccio…
Sempre troppo buono.
Ti stupisco! Un morbido sinuoso e profumatissimo,Riesling di Bockstain, che sicuramente non è l’abbinamento giusto, ma io avevo voglia di…
Ahhh,ahhh,magister come avrei potuto?
Si è vero è stato solo un dubbio lungo come il battito d’ali di un colibrì.
2 pensieri riguardo “TORONTO , fermento, evoluzione, rivoluzione!”
Se mo fat la berba! Che figure ci fai fare?
Che bellissime foto.. Grazie Paolo!
Sa gavesa po al rasor meg, me la sarei già fatta… anche quello pesava.